La lama grezza ottenuta
dal processo di fusione, viene pressata tra i rulli
del laminatoio sgrossatore per subire un primo
processo di 'assottigliamento', ed essere trasformata
in una lama più sottile e di maggiore superficie.
Questa fase, la laminazione, consente di deformare
l'estruso ottenuto dal ciclo di colata continua facendolo
passare attraverso cilindri rotanti in verso opposto
l'uno rispetto all'altro che determinano una riduzione
dello spessore e di conseguenza l'allungamento del metallo.
Generalmente lo spessore della lama ottenuta da questo
processo è di circa 1 mm.
La lastra viene inserita in un secondo laminatoio per
la finitura, un ulteriore assottigliamento che
consente di raggiungere altezze pari a 0.25 - 0.30 mm.
Questi spessori sono ideali per la produzione in quanto
permettono di avere un metallo 'consistente' ma al contempo
malleabile e facilmente lavorabile.
Una volta ottenuta la lama dello spessore desirato,
questa viene avvolta in matassa e tagliata longitudinalmente
con l'ausilio delle cesoie automatiche, macchine
che consentono di ottenere il nastro dell'altezza richiesta
per le fasi di lavorazione successive.